Entrare e uscire dal porto
Di giorno l'imboccatura si riconosce da due torrette, rossa a sinistra e verde a dritta; di notte dai fanali dello stesso colore. Se entrando di notte vedi il verde dalla parte sbagliata, stai andando contro il molo foraneo e devi cambiare rotta. Per i quiz, entrando ci si dirige verso il fanale verde.
- A 500 metri dall'ingresso si riduce la velocità e si dà la precedenza alle unità che entrano ed escono e alle navi grandi.
- In porto si va di norma a 3 nodi, salvo diversa ordinanza; a vela di norma non si entra.
- Tenere la dritta o dare precedenza a chi esce dipende dall'ordinanza dell'Autorità marittima. In un porto commerciale senza strutture da diporto si avvisa l'Autorità marittima.
- Uscendo, se temi di non essere visto, emetti un suono prolungato e ascolta. In canale tieniti vicino al limite di destra.
- I concessionari riservano ormeggi in transito per 72 ore; quelli per persone con disabilità, se liberi, possono essere occupati ma vanno lasciati a richiesta. Se il tuo moto ondoso danneggia un'unità ormeggiata, il proprietario ha diritto al risarcimento.
Navigare sotto costa in estate
La distanza di massima per circolare, sostare e ancorarsi è 200 metri dalla spiaggia, segnalati da gavitelli rossi ogni 50 metri. Tra il limite della balneazione e i 1.000 metri si va a non più di 10 nodi. I corridoi di lancio, segnati da gavitelli gialli o arancioni perpendicolari alla costa fino a 250 metri e con bandiere bianche su quelli esterni, servono a partire e arrivare con natanti a motore. Senza corridoio, in emergenza, ci si avvicina piano, con i remi, perpendicolari alla costa. Superare i limiti di velocità costa da 414 a 2.066 euro. I limiti locali li fissano le ordinanze dei Capi di Circondario marittimo (art. 81 del Codice della navigazione).