Pressione, vento e strumenti
La pressione si misura in hectopascal con il barometro; il valore medio sul mare è 1013,2 hPa, sopra è alta e sotto bassa. Le isobare sono linee di uguale pressione: più sono vicine, più è forte il gradiente e più forte il vento. Il vento è lo spostamento quasi orizzontale di aria, nasce da differenze di temperatura e pressione e si misura con l'anemometro; la forza si esprime con la scala Beaufort, da 0 a 12, mentre il mare va da 0 a 9. Nel nostro emisfero il vento gira in senso antiorario intorno alle basse pressioni. L'umidità relativa si misura con l'igrometro. L'aria calda è più leggera di quella fredda.
La cosa più utile per prevedere il tempo in navigazione è la tendenza della pressione nel tempo. Il vento è teso se direzione e velocità restano costanti, a raffiche se la velocità ha picchi di almeno 10 nodi sopra la media. Il Foehn scende lungo il versante sottovento di un rilievo. Gli alisei sono venti permanenti tra 13 e 18 nodi, più forti nei mesi freddi.
Le brezze
Nascono dal diverso riscaldamento di mare e terra. Di giorno la terra si scalda prima e la brezza soffia dal mare verso terra; di notte la terra si raffredda prima e la brezza soffia da terra verso il mare. La brezza diurna è più intensa di quella notturna.
Fronti e nubi
- Fronte: superficie di discontinuità tra masse d'aria diverse.
- Fronte caldo: l'aria calda scorre sopra quella fredda; davanti la pressione cala, al passaggio piogge leggere.
- Fronte freddo: l'aria fredda si incunea sotto quella calda e la solleva; si formano cumulonembi con rovesci e temporali. Al passaggio la pressione sale bruscamente e il vento rinforza a raffiche.
- Occluso: sovrapposizione di fronte caldo e freddo. Stazionario: fermo, porta stallo e maltempo persistente.