Le regole di base
La materia è regolata dal COLREG '72. Il rischio di collisione esiste quando il rilevamento resta costante e la distanza diminuisce: lo si verifica con rilevamenti polari successivi. Nel dubbio il pericolo si considera esistente. Ogni manovra va fatta con decisione, in anticipo, e deve essere abbastanza ampia da essere notata a vista o al radar. Con visibilità ridotta (nebbia, bruma, neve, acquazzoni) si procede a velocità di sicurezza.
- Rotte incrociate tra unità a motore: chi vede l'altra sulla propria dritta le lascia libera la rotta, accostando a dritta e passandole di poppa. Tra più unità ha la precedenza quella che viene da dritta.
- Rotte opposte: se ognuna vede entrambi i fanali laterali e quello di testa d'albero dell'altra, nessuna ha precedenza ed entrambe accostano a dritta.
- Sorpasso: la raggiungente lascia sempre libera la rotta. Di notte si riconosce perché si trova nel settore del fanale di coronamento della raggiunta; se vedi un solo fanale bianco a prora, stai raggiungendo.
- Gerarchia: l'unità a motore lascia la rotta, nell'ordine, a nave che non governa, nave con manovrabilità limitata, nave da pesca, nave a vela. Il peschereccio lascia la rotta a chi non governa e a chi ha manovrabilità limitata; la draga è manovrabilità limitata.
- Vela: con mure diverse, chi ha il vento a sinistra lascia la rotta; con le stesse mure, chi è sopravento lascia la rotta a chi è sottovento.
- Negli schemi di separazione del traffico, come lo stretto di Messina, le unità sotto i 20 metri e a vela non devono intralciare le navi a motore. Di notte le unità da diporto non hanno mai precedenza sulle navi con luci speciali.
I fanali
Si accendono dal tramonto al sorgere del sole e con visibilità ridotta; per le unità da diporto sono prescritti nella navigazione notturna oltre 1 miglio dalla costa. Un'unità a motore sotto i 50 metri mostra testa d'albero bianco, verde a dritta, rosso a sinistra, coronamento bianco.